comunicazione corporate e istituzionale | relazioni pubbliche | rapporti con i media

01 Giugno 2020

G20: AMB. BENASSI, NEL 2021 IN ITALIA PER IMMAGINARE NUOVO MODELLO SVILUPPO SOSTENIBILE. TRA OBIETTIVI PRESIDENZA ITALIANA RIDUZIONE DISEGUAGLIANZE E PARTECIPAZIONE DONNE A MONDO DEL LAVORO

 di Katia Petrini

Tra pochi mesi il nostro Paese assumerà, per la prima volta nella storia, la presidenza del G20. Nel 2021, infatti, l’Italia prenderà il testimone dall’Arabia Saudita, che nel 2022 passerà all’India. Il passaggio ufficiale di consegne si terrà il prossimo dicembre e la Presidenza italiana, guidata dallo Sherpa e Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Ambasciatore Pietro Benassi, sta già delineando il programma dei lavori. Da alcune anticipazioni il dibattito che condurrà al vertice finale dei Leader e segnato dagli effetti della pandemia, sarà concentrato su un modello di sviluppo davvero sostenibile, fondato su un sistema forte di servizi pubblici.

“Dovremo puntare sulla valorizzazione di quei beni pubblici – People, Planet, Prosperity, Public Health – che sono condizione per prevenire ed affrontare shock come quelli che stiamo vivendo – sostiene l’Ambasciatore Benassi – ed immaginare un nuovo modello di sviluppo”. La ricostruzione economica dovrà essere l’occasione per attuare trasformazioni che sembravano inimmaginabili a chi continua a guardare al futuro esclusivamente con lo specchietto retrovisore della globalizzazione finanziaria.

L’idea stessa di sviluppo sostenibile si arricchisce di nuovi contenuti.  Non v’è sostenibilità senza riduzione della povertà, né può esservi sviluppo senza considerare la tutela della salute come una premessa irrinunciabile.

In questo periodo di emergenza siamo posti ogni giorno difronte a mappe del contagio. Numeri che ci rendono consapevoli della sofferenza e del lutto di milioni di esseri umani e definiscono i nostri comportamenti conseguenti. La pandemia ha chiaramente evidenziato il ruolo fondamentale della salute pubblica come elemento fondante delle nostre società, uno di quei beni pubblici globali che dobbiamo tutelare e promuovere. La sfida contro il virus non potrà essere vinta senza un importante passo in avanti nell’integrazione e cooperazione internazionale. Coordinare l’attività di ricerca rendendo accessibili i farmaci e i vaccini a tutti, armonizzare le misure di prevenzione e contenimento dei contagi, scambiare i dati e mettere a confronto le esperienze per far sì che tutti possano condividere le risposte più efficaci alla malattia. Questi sono alcuni dei compiti con i quali deve confrontarsi la comunità internazionale. In spirito di unità, se vogliamo che il mondo di domani sia aperto e sostenibile e attento alle 4 P delineate proprio dall’Ambasciatore Benassi: People, Planet, Prosperity e Public Health. Sono già stati profusi rilevanti sforzi in questa prospettiva. L’Italia ha promosso la costituzione di un’alleanza internazionale per combattere il virus e, in partnership con altri partner e l’Unione Europea, ha lanciato e finanziato l’iniziativa ACT (Access to Covid-19 Accelerator), una piattaforma globale di cooperazione per sostenere la ricerca e lo sviluppo, nonché la distribuzione equa ed universale di un vaccino.


La sostenibilità è tutela dell’ambiente, ma è anche un’economia “amica” dell’uomo. Su questi grandi temi che coinvolgono e attraggono soprattutto le nuove generazioni la risposta esaustiva ed univoca dei grandi del mondo, sebbene sia difficile da individuare, dovrà essere coraggiosa e coordinata, in linea con quello che è lo spirito ed il senso stesso del G20. La pandemia da COVID-19 è solo l’ultimo esempio di come gran parte delle sfide fondamentali per il nostro futuro travalicano i confini nazionali, richiedendo una forte collaborazione e coordinamento sul piano internazionale. Saremo chiamati ad individuare soluzioni che, pur facendo fronte all’emergenza, riescano ad assicurare una sostenibilità economica, sociale ed ambientale nel medio e lungo periodo.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di un’economia al servizio della comunità, che non lasci nessuno indietro. Solo così avremo un futuro prospero. La strada, che ci viene indicata dall’Agenda 2030 dell’ONU, andrà percorsa con coraggio, decisione e spirito di collaborazione. Lo dobbiamo a noi stessi e alle nuove generazioni.

Le donne che in questo periodo hanno sopportato il peso maggiore della crisi, continuano ad essere la parte debole della società, anzi, rischiano di diventarlo ancor di più inasprendo disuguaglianze preesistenti.  “Per fortuna ci sono realtà come il  Women 20, engagement group del G20, che cercano di porre fine a tutte le forme di discriminazione e violenza contro le donne e cercano di spingere le istituzioni ad attuare riforme legali e sociali”, sottolinea Elvira Marasco co-head della delegazione italiana W20.

La riduzione delle disuguaglianze sarà una priorità della Presidenza italiana. Si intende adottare un approccio trasversale alle questioni di genere, in modo che i diversi gruppi di lavoro del G20, nell’affrontare le sfide socio-economiche difronte alle quali è posta la comunità internazionale, tengano conto delle diverse esigenze di uomini e donne nei vari ambiti della società.

L’empowerment economico delle donne e la loro partecipazione al mondo del lavoro saranno al centro del programma della presidenza italiana, non solo in un’ottica di promozione di un modello sociale sostenibile ed inclusivo, ma anche come elemento chiave della ripresa economica post pandemia senza rinunciare a trattare temi di natura sociale piuttosto che economica. Contro la lotta ad ogni forma di violenza di genere l’Italia intende promuovere una serie di iniziative volte a sensibilizzare la società civile, ma anche una riflessione all’interno della membership sulla possibile introduzione di strumenti e di policy volte a contrastare le forme che questo fenomeno sta assumendo, anche in virtù delle nuove tecnologie e piattaforme digitali.

Il Women 20 (W20) è un gruppo di interesse della società civile che ha come scopo quello di elaborare proposte di policy su gender equity, empowerment femminile per i leader dei paesi membri del G20. Le delegazioni dei venti paesi si riuniscono ogni anno prima del vertice dei capi di Stato e di Governo.

07 Settembre 2020

Covid-19 e vaccini: proteggere le filiere di produzione e distribuzione

A cura del team SCUDO ITALIA La ricerca italiana per il vaccino anti-covid19 sta entrando in queste settimane nella fase di “test umano”.Attualmente vi sono due sperimentazioni in corso: il vaccino dell’azienda Reithera (con i test in svolgimento presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ed il Centro Ricerche Cliniche di

Leggi tutto >

20 Luglio 2020

La protezione delle PMI nelle filiere strategiche nazionali

A cura del team SCUDO ITALIA L’allentamento delle misure anti-covid19 e il progressivo ritorno ad un regime produttivo ordinario consentono ora di affrontare la tematica della sicurezza delle filiere strategiche nazionali in modo più sereno e in una prospettiva di medio-lungo periodo. Il governo italiano sta intervenendo con un provvedimento ad hoc (tramite il DPCM

Leggi tutto >

01 Giugno 2020

G20: AMB. BENASSI, NEL 2021 IN ITALIA PER IMMAGINARE NUOVO MODELLO SVILUPPO SOSTENIBILE. TRA OBIETTIVI PRESIDENZA ITALIANA RIDUZIONE DISEGUAGLIANZE E PARTECIPAZIONE DONNE A MONDO DEL LAVORO

 di Katia Petrini Tra pochi mesi il nostro Paese assumerà, per la prima volta nella storia, la presidenza del G20. Nel 2021, infatti, l’Italia prenderà il testimone dall’Arabia Saudita, che nel 2022 passerà all’India. Il passaggio ufficiale di consegne si terrà il prossimo dicembre e la Presidenza italiana, guidata dallo Sherpa e Consigliere diplomatico del

Leggi tutto >